|
Durante Lucca Comics 2007, allo stand Becco Giallo, abbiamo chiacchierato con un personaggio parecchio eclettico: ha fondato
 |
| Lo stand Becco Giallo a Lucca Comics 2007. In bella mostra il Gran Guinigi 2007 ricevuto in quanto migliore iniziativa editoriale. |
ComicUs, è un critico, è un traduttore, è uno scrittore, ogni tanto disegna anche.
Hai mai letterato?
M. Questo ancora mi manca… (risate)
Insomma siamo con Marco Rizzo, autore di Ilaria Alpi, che ci racconta un po’ i suoi esordi nel fatato mondo del fumetto.
M. I miei esordi non coincidono con questo libro (Ilaria Alpi n.d.r.), nel senso che ridendo e scherzando sono quattro anni che pubblico un po’ qua, un po’ là, storie brevi e così via. Poi, per la verità, sbattersi su ComicUs è un lavoro vero e proprio, spesso a tempo pieno, che mi ha permesso di esordire dalla porta di servizio del settore, grazie alle conoscenze giuste, alla stima guadagnata, credo, presso alcuni editori e amicizie consolidate nel tempo, grazie al biglietto da visita del lavoro su CUS. Per esempio a Francesco Ripoli, il disegnatore di Ilaria Alpi, sono arrivato grazie a un’amicizia comune nel settore, Claudio Stassi.
Ah, dimenticavo, tra le tue numerose attività, quella di editor e fondatore della rivista Mono.
 |
| Cover di "Ilaria Alpi, il prezzo della verità" © Becco Giallo |
M. Mono è un esperimento, un laboratorio che sta dando tante soddisfazioni a me e Sergio Algozzino che con me l’ha fondata. Il terzo numero è stato presentato qui a Lucca e il quarto uscirà tra sei mesi. Come dicevo è un vero e proprio laboratorio: gli autori si cimentano con storie di una sola tavola con un unico limite, il tema. Per il resto sono liberi di giocare col medium fumetto. Autori disneyani, bonelliani o che lavorano per grandi editrici americane, si divertono, giocano… Penso a Barbucci nel n°2 o a Chris Weston in questo numero, che hanno potuto fare cose che normalmente non sono messi in condizione di fare, e sono soddisfazioni anche per noi curatori.
Che riscontro sta avendo, in base a quello che sai?
M. Beh, so che va bene, sempre meglio, ma potrebbe fare anche di meglio. Non sarà la rivista più venduta, ma credo che nei prossimi mesi, con la comunicazione e il passaparola, crescerà molto. Intanto la crescita si vede già adesso. Soprattutto sono sempre di più gli autori, anche affermati e famosi, che ci ch |