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  5/10/2007
Paolo Parisi: raccontare attraverso la quotidianità
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Questa intervista è stata realizzata da Alex Tirana (A.T.)  e Nomad (N.) a Napoli Comicon il 30/04/2007.
Le Cose Nascoste - Head Cover © Centro Fumetto Andrea Pazienza / Paolo Parisi

Un ringraziamento a Marco Fonzoli (M.) per la collaborazione.

Siamo a Napoli Comicon con Paolo Parisi, un autore che non può più dirsi Promessa, bensì… Mantenente del fumetto italiano (risate).

Presentati ai nostri utenti - N.
Mi chiamo Paolo Parisi, da  un bel po’ di anni disegno fumetti. Sono partito con delle auto produzioni: fumetti scritti, disegnati, stampati e soprattutto distribuiti a mano, in fiere come Napoli o Lucca. Ho voluto iniziare a definire il mio modo di raccontare attraverso delle storie brevi, dei piccoli volumi di lunghezze diverse. Alcuni albetti hanno 40 pagine, altri 8…Volevo dare una materialità alle storie che disegnavo, volevo che diventassero dei libretti che chiunque poteva leggere in occasioni come questa,ma anche semplicemente da regalare agli amici. Conoscendo altre persone che gravitano in modo diverso nell’ambiente del fumetto, è bello anche fare questi scambi.
Poi, una cosa tira l’atra e ho iniziato a collaborare, a fare libri, con editori veri e propri, quindi con distribuzione totalmente diversa da un albo auto prodotto.
Libri che hanno dato risultati negli ultimi mesi, di cui sono molto contento. Ricordo il volume su Chernobil, uscito esattamente un anno fa,  il libro sul Sequestro Moro e il libro del Centro Fumetto Andrea Pazienza: Le cose nascoste.

È stato un 2006 abbastanza intenso: 3 libri nell’arco di 12 mesi sono un’esperienza dura. Però mi ha spronato a capire certe dinamiche personali e di elaborazione. Quanto potevo riuscire a fare in breve e mi ha insegnato a lavorare con dei ritmi editoriali. Quindi scadenze che devono rispettare delle uscite editoriali ben precise.
Mi ha fatto anche capire che tre libri all’anno non si possono sempre fare. Diventa un tour-de-force molto difficile da mantenere.
L’anno appena trascorso mi ha dato delle soddisfazioni e adesso cerco di raccogliere un po’ i frutti. Di pensare a progetti nuovi anche con un occhio diverso, con più calma. Voglio cercare di capire, puntare le mie energie in un progetto ben preciso.
In realtà ho fatto così anche con il libro di Becco Giallo su Chernobil e con quello sul Sequestro Moro, solo che in parte sono progetti che nascono su commissione, quindi con una precisa linea editoriale data dalla casa editrice, che riguarda la cronaca, la storia d’Italia e non, tramite il mezzo fumetto. A mio parere questa operazione va  a riempire un vuoto nell’editoria a fumetti in Italia che è giusto colmare in qualche modo.

Le Cose Nascoste - pagina interna © Centro Fumetto Andrea Pazienza / Paolo Parisi
Adesso sto pensando di

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